Introduzione
Chuknagar, 15.04.2020
Un passatempo ed un desiderio di rileggere a distanza un’epoca della mia storia missionaria sono state le ragioni che mi hanno spinto a raccogliere queste lettere in una cartella. Una delle ultime volte che sono stato in Italia mi è venuta l’idea di fotocopiare le lettere spedite allora via posta aerea a mio fratello Mario, pensando che prima o poi avrebbero potuto servirmi.
E il momento è arrivato. Costretto all’isolamento e all’inazione in questo tempo calamitoso di pandemia, l’idea è riemersa e mi son messo al lavoro. Sono andato a ripescare la cartella che conteneva la fotocopia delle lettere e mi son messo a rileggerle. Mi sono accorto che contenevano squarci di storia, che, se non fissati, sarebbero andati persi per sempre. Sono le lettere del primo amore, scritte sulla riva del Kopotokko, il fiume della mia vita. Contengono tutta la passione per la mia gente, i Muci, con i quali ho cercato di identificarmi per riemergere con loro ad uno stadio di vita migliore, più umana secondo i dettami del Vangelo di Gesù.
Le lettere descrivono puntualmente i tentativi messi in atto durante i quasi 12 anni di presenza missionaria a Borodol. 12 anni nella cultura bengalese sono chiamati jug (il periodo conclusivo di un lasso di tempo; come da noi si dice: “nei secoli dei secoli”, così in bengalese si trova l’espressione “juge jugantore”) e i jug scandiscono il tempo. I primi tre anni sono rimasto da solo, poi altri padri son venuti a stare con me a condividere questa vicenda di salvezza. Come ogni storia, anche la mia storia con i Cristiani Muci ha avuto i suoi momenti di gioia e giubilo e i suoi momenti di passione e croce. Questi momenti vengono scanditi man mano che si va avanti nella lettura delle lettere. Momenti belli come il giubileo della fondazione della missione di Borodol celebrato nel Maggio del 1987 o come l’arrivo delle Suore di Madre Teresa di Calcutta, che prendono stabile dimora a Borodol nel 1989 e l’elevazione della missione di Borodol a Parrocchia, sempre nella stessa data, da parte del vescovo Michael D’Rozario. Ci sono stati anche momenti di lotta molto aspri come quando abbiamo cercato di estipare quella piaga sociale della nostra gente, costituita dall’avvelenamento delle bestie (per ricavararne la pelle) e dalla radicata abitudine di mangiare la carne in via di putrefazione delle stesse bestie avvelenate. Tutti questi eventi vengono narrati nelle lettere e fanno parte di questa storia avvincente.
Il prossimo 25 Aprile ricorre il 43° anniversario del mio arrivo in Bangladesh. Anche questa ricorrenza mi ha spinto a fare questo viaggio a ritroso nella speranza che quanti mi leggono siano spinti ad amare la nostra gente e a prodigarsi anche loro affinché in nostri fuoricasta, che, nel momento in cui scrivo, per me sono i Das, possano trovare pieno riconoscimento dei loro diritti in seno alla società bengalese.
Chuknagar, 15.04.2020
p. Antonio Germano Das sx.
BORODOL, 21.08.1989
BORODOL, 01.02.1989
KHULNA, 04.12.1988 – english translation
GOROIKHALI, 29.11.1988
KHULNA, 19.02.1988
BORODOL, 25.03.1987
BORODOL, 22.12.1986
BORODOL, 02.07.1986
BORODOL, 13.04.1986
BORODOL, 31.01.1986
INTRODUZIONE AL 3° QUADRIENNIO DI MISSIONE A BORODOL (OTTOBRE 1985-OTTOBRE 1989)
BORODOL, 31.03.1985
BORODOL, 14.12.1984
BORODOL, 06.09.1984
BORODOL, 18.06.1984
BORODOL, 06.02.1984
KHULNA, 16.10.1982
BORODOL, 22.06.1982
BORODOL, 22.06.1982 – english translation
BORODOL, 22.06.1982
BORODOL, 06.04.1982
BORODOL, 05.03.1982
BORODOL, 02.04.1981
BORODOL, 01.11.1980
BORODOL, 31.08.1980
BORODOL, 14.04.1980
BORODOL, 13.02.1980
BORODOL, 24.01.1980
BORODOL, 28.01.1979
BORODOL, 09.12.1978
BORODOL, 17.09.1978
BORODOL, 08.06.1978
Borishal, 02.04.1978
Borishal, 01.01.1978
Borishal, 10 luglio 1977
Borishal, 06.11.1977
Khulna, 29 maggio 1977